Chiarimenti sul Percorso di Coaching per Crescita Personale e Professionale
Versione pubblica — Aggiornamento 2.1 · Data 14/02/2026
Documento aperto e consultabile per trasparenza: chiarisce natura del coaching, confini professionali, responsabilità, riservatezza, comunicazioni e uso dei materiali. Questo documento è pubblicato per garantire massima trasparenza nel rispetto della Legge 4/2013, dei codici etici di riferimento e delle normative vigenti.
Natura del coaching secondo la Legge 4/2013
Il coaching è un percorso di sviluppo personale e/o professionale orientato a obiettivi, consapevolezza, responsabilità e azione, basato su strumenti di ascolto, domande, feedback e strutturazione del processo.
Riferimenti:
- Ordinamento della professione di psicologo e relativo perimetro professionale (L. 56/1989).
- Nota di tutela: l’esercizio abusivo di attività riservate a professioni che richiedono speciale abilitazione dello Stato può integrare ipotesi di reato (art. 348 c.p.).
Differenza tra coaching e professioni sanitarie
Il coaching non è una prestazione sanitaria e non sostituisce psicoterapia, consulenza psicologica, psichiatria, né attività di diagnosi, cura o trattamento di disturbi psicopatologici, né interventi medici o nutrizionali di natura clinica.
In particolare:
- il Coach non effettua diagnosi e non prescrive terapie o farmaci;
- il coaching non è indicato come unico supporto in presenza di disagio clinicamente significativo;
- ove emergano bisogni di natura sanitaria o psicologica, la persona è invitata a rivolgersi a professionisti abilitati.
Se, durante o al di fuori del percorso, dovessero presentarsi o intensificarsi condizioni quali, a titolo esemplificativo: ansia severa persistente, depressione, disturbi del comportamento alimentare, dipendenze, pensieri autolesivi, sintomi post-traumatici o altre manifestazioni di possibile rilevanza clinica, la persona è invitata a:
- contattare tempestivamente un professionista sanitario abilitato (medico, psicologo/psicoterapeuta, psichiatra) e/o i servizi territoriali competenti;
- informare il Coach solo nella misura necessaria a rimodulare o sospendere il percorso di coaching.
Situazioni di emergenza: il coaching non è un servizio di emergenza. In caso di rischio immediato per sé o per altri, o emergenza sanitaria, contattare i numeri di emergenza e/o recarsi al Pronto Soccorso.
Numero Unico Europeo Emergenze: 112 (eventualmente smista anche verso soccorso sanitario/118 dove operativo).
Responsabilità e autonomia della persona
Il Coach facilita un processo strutturato, ma non decide al posto della persona.
Chi intraprende il percorso mantiene piena responsabilità delle proprie decisioni, azioni e risultati e dichiara di essere maggiorenne (salvo percorsi sportivi con minorenni, disciplinati separatamente).
Il coaching non comporta garanzia di risultato, poiché i risultati dipendono da molteplici fattori, inclusi l’impegno personale, il contesto e variabili non controllabili dal Coach.
Performance sportiva: ambito e limiti
L’eventuale intervento in ambito sportivo è limitato al mental/performance coaching: abitudini, focus, gestione pressione, routine, obiettivi, comunicazione e preparazione mentale. Non include attività sanitarie o psicologiche, né diagnosi o trattamenti.
Profilo sportivo del Coach: Mental Coach Sportivo, Osservatore e Match Analyst. Tesseramento CSEN/CONI generale (qualifica: atleta praticante) n. matricola: 5656017.
Discipline di riferimento: Calcio (CONI AS001 – calcio a 11) e Pallacanestro (CONI CD002), esclusivamente quali identificativi della disciplina sportiva.
Riservatezza e Codici Etici di riferimento
Quanto condiviso durante le sessioni è trattato in modo riservato e utilizzato esclusivamente per le finalità del percorso di coaching. In qualità di Coach e membro ICF, il Coach si impegna a operare in coerenza con l’ICF Code of Ethics in materia di riservatezza e accordi di confidenzialità.
La riservatezza può essere limitata esclusivamente nei casi previsti dalla legge e/o per tutela di persone, ad esempio in presenza di:
- obblighi di legge;
- ordine o provvedimento dell’Autorità competente (es. Autorità giudiziaria);
- rischio grave e imminente di danno per sé o per altri.
Link informativi (fonti ufficiali):
- ICF (International Coaching Federation) — coachingfederation.org
- ICF Code of Ethics — pagina ufficiale
- AICP — associazionecoachprofessionisti.it
- AIF (Associazione Italiana Formatori) — aifassociazione.it
- EMCC Italia — emccitalia.it
Trattamento dati e comunicazioni
I dati personali eventualmente raccolti per richieste informazioni, prenotazioni o gestione del servizio sono trattati in conformità al GDPR e alla normativa nazionale applicabile, come descritto nell’Informativa Privacy.
Comunicazioni operative: per finalità organizzative (appuntamenti, link, variazioni orari, promemoria, materiale operativo), le comunicazioni possono avvenire via email e/o WhatsApp.
Newsletter e comunicazioni informative/promozionali (facoltative): avvengono solo previo consenso espresso e revocabile in ogni momento, secondo le modalità indicate nell’Informativa Privacy.
Registrazioni delle sessioni e materiali del percorso
Eventuali registrazioni audio e/o video delle sessioni (totali o parziali) sono effettuate esclusivamente previo consenso esplicito e scritto della persona coinvolta, espresso separatamente e in modo specifico. In assenza di tale consenso, non verrà effettuata alcuna registrazione.
I materiali forniti (schede, esercizi, tracce, modelli, dispense, contenuti digitali, report, note) sono destinati all’uso personale e restano di proprietà del Coach, salvo diverso accordo scritto.
Aggiornamenti e versionamento documento
Questo documento può essere aggiornato. Versione e data in testa identificano l’edizione vigente. In caso di aggiornamenti sostanziali, la versione precedente può essere archiviata e sostituita da una nuova.
Il coaching sostituisce la psicoterapia?
No. Il coaching non è una prestazione sanitaria e non sostituisce psicoterapia, consulenza psicologica o trattamenti medici.
Il percorso Path è sanitario?
No. Il percorso Area Path è un percorso di coaching orientato a obiettivi, consapevolezza e azione. Non prevede diagnosi né trattamenti clinici.
Posso fare coaching se sono in terapia?
Sì, purché vi sia chiarezza dei ruoli e il coaching non interferisca con il percorso terapeutico. In caso di dubbio è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio terapeuta.
È previsto un supporto in caso di disagio clinico?
In presenza di sintomi clinicamente rilevanti, il percorso di coaching può essere sospeso o rimodulato e viene suggerito il supporto di professionisti sanitari abilitati.
Il coaching garantisce risultati?
No. Il coaching facilita un processo strutturato, ma i risultati dipendono dall’impegno personale, dal contesto e da variabili non controllabili dal Coach.
Hai dubbi o vuoi un chiarimento?
Se stai valutando un percorso (personale o professionale) o vuoi capire meglio confini, metodo e responsabilità, scrivimi: rispondo volentieri e con trasparenza.
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