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Trasparenza: attività in libera professione (Professione ex L. 4/2013). Non è una prestazione sanitaria/psicologica.

Sliding Doors Consulting · Documento informativo

Chiarimenti sul Percorso di Coaching per Crescita Personale e Professionale

Versione pubblica — Aggiornamento 2.1 · Data 14/02/2026

Documento aperto e consultabile per trasparenza: chiarisce natura del coaching, confini professionali, responsabilità, riservatezza, comunicazioni e uso dei materiali. Questo documento è pubblicato per garantire massima trasparenza nel rispetto della Legge 4/2013, dei codici etici di riferimento e delle normative vigenti.

Versione: 2.1
Data: 14/02/2026
Ambito: Coaching (crescita personale e crescita professionale) · Performance sportiva (mental/performance coaching)
Coach / Professionista: Cristiano Merizzi — P.IVA 10141100965 — C.F. MRZCST87C13Z604X
Contatti: cristiano@slidingdoorsconsulting.com · WhatsApp/Telefono +39 351 477 0369
Domande (WPForms)
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Sezione
Inquadramento, confini, responsabilità

Natura del coaching secondo la Legge 4/2013

Il coaching è un percorso di sviluppo personale e/o professionale orientato a obiettivi, consapevolezza, responsabilità e azione, basato su strumenti di ascolto, domande, feedback e strutturazione del processo.

Inquadramento (L. 4/2013): l’attività di coaching, quando svolta nel perimetro sopra descritto e senza sconfinare in atti riservati a professioni ordinistiche/sanitarie, rientra nel quadro delle “professioni non organizzate in ordini o collegi” disciplinato dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

Riferimenti:

  • Ordinamento della professione di psicologo e relativo perimetro professionale (L. 56/1989).
  • Nota di tutela: l’esercizio abusivo di attività riservate a professioni che richiedono speciale abilitazione dello Stato può integrare ipotesi di reato (art. 348 c.p.).
Sezione
Distinzione netta e tutela della persona

Differenza tra coaching e professioni sanitarie

Il coaching non è una prestazione sanitaria e non sostituisce psicoterapia, consulenza psicologica, psichiatria, né attività di diagnosi, cura o trattamento di disturbi psicopatologici, né interventi medici o nutrizionali di natura clinica.

In particolare:

  • il Coach non effettua diagnosi e non prescrive terapie o farmaci;
  • il coaching non è indicato come unico supporto in presenza di disagio clinicamente significativo;
  • ove emergano bisogni di natura sanitaria o psicologica, la persona è invitata a rivolgersi a professionisti abilitati.
Chiarezza operativa: nel percorso non vengono richieste né trattate informazioni sanitarie/cliniche non necessarie. Se emergono temi di possibile rilevanza clinica, il percorso può essere rimodulato o sospeso e viene suggerito il supporto di professionisti abilitati.

Se, durante o al di fuori del percorso, dovessero presentarsi o intensificarsi condizioni quali, a titolo esemplificativo: ansia severa persistente, depressione, disturbi del comportamento alimentare, dipendenze, pensieri autolesivi, sintomi post-traumatici o altre manifestazioni di possibile rilevanza clinica, la persona è invitata a:

  • contattare tempestivamente un professionista sanitario abilitato (medico, psicologo/psicoterapeuta, psichiatra) e/o i servizi territoriali competenti;
  • informare il Coach solo nella misura necessaria a rimodulare o sospendere il percorso di coaching.

Situazioni di emergenza: il coaching non è un servizio di emergenza. In caso di rischio immediato per sé o per altri, o emergenza sanitaria, contattare i numeri di emergenza e/o recarsi al Pronto Soccorso.

Numero Unico Europeo Emergenze: 112 (eventualmente smista anche verso soccorso sanitario/118 dove operativo).

Sezione
Autonomia, impegno, nessuna garanzia

Responsabilità e autonomia della persona

Il Coach facilita un processo strutturato, ma non decide al posto della persona.

Chi intraprende il percorso mantiene piena responsabilità delle proprie decisioni, azioni e risultati e dichiara di essere maggiorenne (salvo percorsi sportivi con minorenni, disciplinati separatamente).

Il coaching non comporta garanzia di risultato, poiché i risultati dipendono da molteplici fattori, inclusi l’impegno personale, il contesto e variabili non controllabili dal Coach.

Sezione
Mental/Performance coaching, non sanitario

Performance sportiva: ambito e limiti

L’eventuale intervento in ambito sportivo è limitato al mental/performance coaching: abitudini, focus, gestione pressione, routine, obiettivi, comunicazione e preparazione mentale. Non include attività sanitarie o psicologiche, né diagnosi o trattamenti.

Minorenni (solo ambito sportivo): eventuali percorsi con minorenni sono attivabili esclusivamente previo consenso scritto e sottoscrizione delle condizioni da parte di entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale (o tutore legale, se nominato).

Profilo sportivo del Coach: Mental Coach Sportivo, Osservatore e Match Analyst. Tesseramento CSEN/CONI generale (qualifica: atleta praticante) n. matricola: 5656017.

Discipline di riferimento: Calcio (CONI AS001 – calcio a 11) e Pallacanestro (CONI CD002), esclusivamente quali identificativi della disciplina sportiva.

Sezione
Confidenzialità e limiti di legge

Riservatezza e Codici Etici di riferimento

Quanto condiviso durante le sessioni è trattato in modo riservato e utilizzato esclusivamente per le finalità del percorso di coaching. In qualità di Coach e membro ICF, il Coach si impegna a operare in coerenza con l’ICF Code of Ethics in materia di riservatezza e accordi di confidenzialità.

La riservatezza può essere limitata esclusivamente nei casi previsti dalla legge e/o per tutela di persone, ad esempio in presenza di:

  • obblighi di legge;
  • ordine o provvedimento dell’Autorità competente (es. Autorità giudiziaria);
  • rischio grave e imminente di danno per sé o per altri.
Minorenni (solo ambito sportivo): fermo restando il consenso dei genitori/tutore all’attivazione del percorso, i contenuti restano riservati. Condivisioni verso genitori/tutore solo per aggiornamenti organizzativi e generali strettamente necessari, salvo consenso scritto o casi di legge/tutela.

ICF — Code of Ethics AICP — requisiti associativi AIF — Regole etiche Registro Formatori EMCC Italia — Code of Ethics

Link informativi (fonti ufficiali):

Sezione
GDPR, canali, consenso

Trattamento dati e comunicazioni

I dati personali eventualmente raccolti per richieste informazioni, prenotazioni o gestione del servizio sono trattati in conformità al GDPR e alla normativa nazionale applicabile, come descritto nell’Informativa Privacy.

Comunicazioni operative: per finalità organizzative (appuntamenti, link, variazioni orari, promemoria, materiale operativo), le comunicazioni possono avvenire via email e/o WhatsApp.

I canali di messaggistica non sono sistemi sanitari dedicati: si invita a utilizzarli esclusivamente per finalità organizzative, evitando l’invio di dati sanitari/clinici o contenuti non necessari.

Newsletter e comunicazioni informative/promozionali (facoltative): avvengono solo previo consenso espresso e revocabile in ogni momento, secondo le modalità indicate nell’Informativa Privacy.

Sezione
Consenso e tutela contenuti

Registrazioni delle sessioni e materiali del percorso

Eventuali registrazioni audio e/o video delle sessioni (totali o parziali) sono effettuate esclusivamente previo consenso esplicito e scritto della persona coinvolta, espresso separatamente e in modo specifico. In assenza di tale consenso, non verrà effettuata alcuna registrazione.

I materiali forniti (schede, esercizi, tracce, modelli, dispense, contenuti digitali, report, note) sono destinati all’uso personale e restano di proprietà del Coach, salvo diverso accordo scritto.

È vietata la riproduzione, diffusione, pubblicazione o condivisione a terzi dei materiali e/o di estratti delle sessioni (incluse eventuali registrazioni), senza preventiva autorizzazione scritta del Coach, fatti salvi gli utilizzi consentiti dalla legge.
Sezione
Trasparenza, gestione versioni

Aggiornamenti e versionamento documento

Questo documento può essere aggiornato. Versione e data in testa identificano l’edizione vigente. In caso di aggiornamenti sostanziali, la versione precedente può essere archiviata e sostituita da una nuova.

Trasparenza: se utilizzi questo documento come riferimento, considera sempre versione e data riportate in apertura.
Domande frequenti
Chiarimenti sintetici sul percorso Area Path

Il coaching sostituisce la psicoterapia?

No. Il coaching non è una prestazione sanitaria e non sostituisce psicoterapia, consulenza psicologica o trattamenti medici.

Il percorso Path è sanitario?

No. Il percorso Area Path è un percorso di coaching orientato a obiettivi, consapevolezza e azione. Non prevede diagnosi né trattamenti clinici.

Posso fare coaching se sono in terapia?

Sì, purché vi sia chiarezza dei ruoli e il coaching non interferisca con il percorso terapeutico. In caso di dubbio è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio terapeuta.

È previsto un supporto in caso di disagio clinico?

In presenza di sintomi clinicamente rilevanti, il percorso di coaching può essere sospeso o rimodulato e viene suggerito il supporto di professionisti sanitari abilitati.

Il coaching garantisce risultati?

No. Il coaching facilita un processo strutturato, ma i risultati dipendono dall’impegno personale, dal contesto e da variabili non controllabili dal Coach.

Hai dubbi o vuoi un chiarimento?

Se stai valutando un percorso (personale o professionale) o vuoi capire meglio confini, metodo e responsabilità, scrivimi: rispondo volentieri e con trasparenza.

Se preferisci, puoi anche usare il modulo in pagina (WPForms) per inviare la tua domanda.

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