Chiarimenti sul Percorso di Educazione Alimentare e Benessere
Versione pubblica — Aggiornamento 3.1 · Data 4/03/2026
Questo documento è pubblico e consultabile per trasparenza: nasce per offrire chiarezza, consapevolezza e orientamento
a chi si avvicina ai percorsi di benessere, coaching ed educazione alimentare non clinica.
È pensato a tutela di tutte le parti coinvolte — persone, professionisti e organizzazione — e chiarisce finalità,
confini, responsabilità, collaborazione con figure sanitarie/abilitate e integrazione dei percorsi nel rispetto delle normative vigenti
(Legge 4/2013 e regolamenti applicabili).
Nel testo potrai trovare anche il termine wellness come sinonimo informale di benessere.
Ambito del documento: percorsi attuali, su misura e futuri
Questo documento si applica a tutti i percorsi proposti nell’ecosistema Sliding Wellness / Sliding Doors Consulting, sia individuali sia in piccoli gruppi, inclusi percorsi su misura e futuri aggiornamenti. La finalità è divulgativa e orientativa: aiutare le persone a comprendere cosa aspettarsi, cosa non aspettarsi e come integrare questi percorsi con eventuali supporti clinici o sanitari quando necessari.
Le aree attualmente incluse comprendono (a titolo indicativo):
- Benessere Consapevole (abitudini, consapevolezza, sostenibilità nel quotidiano);
- Benessere Autentico (valori, coerenza, scelte identitarie e direzione personale);
- Benessere Presente (presenza nelle azioni, attenzione, gestione energia, regolazione emotiva sotto pressione);
- Alimentazione & Spesa (educazione alimentare non clinica, organizzazione, continuità, scelte consapevoli);
- Sport & Continuità (abitudini, routine e sostenibilità in contesti sportivi, senza sostituire figure sanitarie o tecniche);
- Balanced Way (integrazione e mantenimento di comportamenti sostenibili nel tempo).
Educazione alimentare e confini non clinici
Il percorso di benessere (wellness) ed educazione alimentare è orientato a consapevolezza, organizzazione, abitudini sostenibili e continuità nella vita reale: routine, gestione dei pasti, scelte quotidiane, relazione con il cibo, energia/sonno/stress e supporto al contesto sportivo in termini di abitudini.
Il percorso non è una prestazione sanitaria e non sostituisce consulenza nutrizionale clinica, dietoterapia, diagnosi, cura o trattamento di patologie, né interventi medici o psicologici/psicoterapeutici.
In particolare:
- non vengono effettuate diagnosi e non vengono prescritti trattamenti sanitari;
- non vengono impostate diete cliniche o piani terapeutici per patologie;
- in presenza di bisogni clinici/sanitari, si invita a rivolgersi a professionisti abilitati (medico, dietista, biologo nutrizionista, psicologo/psicoterapeuta).
Differenza tra percorso wellness e nutrizione clinica
L’educazione alimentare in ambito benessere lavora su abitudini, consapevolezza e sostenibilità nel quotidiano. La nutrizione clinica (quando necessaria) è un percorso sanitario gestito da professionisti abilitati, che può includere valutazioni cliniche, indicazioni terapeutiche e interventi legati a patologie o condizioni mediche.
Collaborazione con professionisti abilitati: integrazione, non sovrapposizione
L’intento di questi percorsi è collaborare con i professionisti abilitati (medici, dietisti, biologi nutrizionisti, psicologi/psicoterapeuti, professionisti sanitari e tecnici dello sport), non sostituirli né sovrapporsi al loro lavoro. Il percorso si colloca sul piano dell’educazione, dell’organizzazione e dell’allenamento pratico di abitudini, mantenendo chiari i confini: nessuna diagnosi, nessuna prescrizione terapeutica, nessun piano clinico personalizzato.
Quando una persona è già seguita da un professionista abilitato, il percorso può essere impostato come supporto complementare (es. continuità, organizzazione, aderenza, routine, gestione dei momenti critici), nel rispetto dei ruoli e delle normative vigenti.
Se, durante o al di fuori del percorso, dovessero presentarsi o intensificarsi condizioni quali, a titolo esemplificativo: disturbi del comportamento alimentare, depressione, ansia severa persistente, dipendenze, pensieri autolesivi, sintomi post-traumatici o altre manifestazioni di possibile rilevanza clinica, si invita a:
- contattare tempestivamente un professionista sanitario abilitato e/o i servizi territoriali competenti;
- informare la Professionista solo nella misura necessaria a rimodulare o sospendere il percorso.
Situazioni di emergenza: questo percorso non è un servizio di emergenza. In caso di rischio immediato per sé o per altri, o emergenza sanitaria, contattare i numeri di emergenza e/o recarsi al Pronto Soccorso.
Numero Unico Europeo Emergenze: 112.
Conformità normativa e riferimento CONI
Daniela Lapenna opera nell’ambito del benessere e dell’educazione alimentare non clinica, con attenzione alla responsabilità professionale, alla chiarezza dei confini e al rispetto delle regole del contesto sportivo quando il percorso è collegato alla performance (abitudini, routine, continuità).
Responsabilità personale e autonomia decisionale
La Professionista facilita un processo strutturato, ma non decide al posto della persona. Chi intraprende il percorso mantiene piena responsabilità delle proprie decisioni, azioni e risultati.
Non è prevista garanzia di risultato: i risultati dipendono da molteplici fattori, inclusi impegno personale, contesto e variabili non controllabili.
Riservatezza e tutela dei dati
Quanto condiviso durante il percorso è trattato in modo riservato e utilizzato esclusivamente per le finalità del servizio.
I dati personali eventualmente raccolti per richieste informazioni, prenotazioni o gestione del servizio sono trattati in conformità al GDPR e alla normativa nazionale applicabile, come descritto nell’Informativa Privacy.
Comunicazioni operative: email e/o WhatsApp per finalità organizzative (appuntamenti, promemoria, materiali operativi).
La riservatezza può essere limitata esclusivamente nei casi previsti dalla legge e/o per tutela di persone.
Aggiornamenti e versionamento documento
Questo documento può essere aggiornato. Versione e data in testa identificano l’edizione vigente. In caso di aggiornamenti sostanziali, la versione precedente può essere archiviata e sostituita da una nuova.
Le stesse linee guida valgono anche per percorsi su misura e per contenuti futuri: eventuali aggiornamenti del catalogo non modificano la natura non clinica del servizio, salvo diversa indicazione esplicita e documentata.
Questo percorso sostituisce un nutrizionista o una dieta clinica?
No. Il percorso lavora su educazione alimentare non clinica, abitudini e sostenibilità. In caso di esigenze cliniche o patologie, è necessario rivolgersi a professionisti abilitati.
È un percorso sanitario?
No. Non prevede diagnosi, terapie o trattamento di patologie. È un percorso di benessere e organizzazione del quotidiano.
Posso seguire il percorso se sono in terapia o in cura?
Sì, purché vi sia chiarezza dei ruoli e il percorso non interferisca con cure o terapie. In caso di dubbio, confrontati con il tuo professionista sanitario.
È previsto supporto in caso di disagio clinico?
Se emergono sintomi clinicamente rilevanti, il percorso può essere sospeso o rimodulato e viene suggerito supporto di professionisti sanitari abilitati.
Il percorso garantisce risultati?
No. I risultati dipendono dall’impegno personale, dal contesto e da variabili non controllabili dalla Professionista.
Se sono un/una professionista abilitato/a, posso collaborare?
Sì. L’intento è collaborare in modo complementare e rispettoso dei ruoli (continuità, organizzazione, abitudini e sostenibilità), senza sovrapposizioni cliniche o terapeutiche.
Hai dubbi o vuoi un chiarimento?
Se stai valutando un percorso di benessere o educazione alimentare (non clinica), scrivimi: rispondo volentieri e con trasparenza.
Se sei un/una professionista abilitato/a e desideri collaborare per offrire un servizio integrativo ai tuoi pazienti, scrivimi:
l’obiettivo è costruire affiancamenti coerenti e rispettosi dei ruoli e delle normative vigenti.
Se preferisci, puoi anche usare il modulo in pagina (WPForms) per inviare la tua domanda.